Susan's profileUna piccola luce può gui...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    March 31

    Il sacerdozio, “intreccio d’amore”

    Papa: il sacerdozio, “intreccio d’amore” tra iniziativa divina e libera risposta umana.
    Nel messaggio per la 46ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Benedetto XVI rammenta la fiducia nell’azione divina e, nella crisi di vocazioni che colpisce alcune regioni della Terra, esorta a chiedere a Dio di continuare a “chiamare” persone.

     
    Città del Vaticano (AsiaNews) - “Intreccio d’amore” tra l’iniziativa divina e la libera risposta umana, sono il sacerdozio e la vita consacrata e anche se in qualche parte del mondo c’è una “preoccupante carenza” di persone che accolgono la “chiamata” di Dio, nei credenti non deve venir meno la fiducia che Colui che guida la Chiesa provvederà alle sue necessità. Pregare per le vocazioni è allora invocare che non cessi “l’iniziativa divina nelle famiglie e nelle parrocchie, nei movimenti e nelle associazioni impegnati nell’apostolato, nelle comunità religiose e in tutte le articolazioni della vita diocesana”.
     
    E’ l’esortazione che Benedetto XVI rivolge ai fedeli nel messaggio, reso noto oggi, per la 46ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che sarà celebrata il prossimo 3 maggio e che ha per tema: La fiducia nell’iniziativa di Dio e la risposta umana.
     
    Dal momento che la vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata costituisce “uno speciale dono divino”, “è Lui, il Signore, che liberamente sceglie e invita alla sua sequela persone di ogni cultura e di ogni età, secondo gli imperscrutabili disegni del suo amore misericordioso”. La “libera risposta dell’uomo” richiede da parte di chi si sente chiamato “attento ascolto e prudente discernimento, generosa e pronta adesione al progetto divino”. E’, rileva il Papa, “accettazione e condivisione del progetto che Dio ha su ciascuno; una risposta che accolga L’iniziativa d’amore del Signore e diventi per chi è chiamato un’esigenza morale vincolante, un riconoscente omaggio a Dio e una totale cooperazione al piano che Egli persegue nella storia”.
     
    Postosi in tale prospettiva, “il ‘chiamato’ abbandona volentieri tutto e si pone alla scuola del divino Maestro; ha inizio allora un fecondo dialogo tra Dio e l’uomo, un misterioso incontro tra l’amore del Signore che chiama e la libertà dell’uomo che nell’amore gli risponde, sentendo risuonare nel suo animo le parole di Gesù: ‘Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga’ (Gv 15,16)”.
     
    “Questo intreccio d’amore tra l’iniziativa divina e la risposta umana è presente pure, in maniera mirabile, nella vocazione alla vita consacrata”. “Attratti da lui, fin dai primi secoli del cristianesimo, molti uomini e donne hanno abbandonato famiglia, possedimenti, ricchezze materiali e tutto quello che umanamente è desiderabile, per seguire generosamente il Cristo e vivere senza compromessi il suo Vangelo, diventato per essi scuola di radicale santità. Anche oggi molti percorrono questo stesso esigente itinerario di perfezione evangelica, e realizzano la loro vocazione con la professione dei consigli evangelici. La testimonianza di questi nostri fratelli e sorelle, nei monasteri di vita contemplativa come negli istituti e nelle congregazioni di vita apostolica, ricorda al popolo di Dio ‘quel mistero del Regno di Dio che già opera nella storia, ma attende la sua piena attuazione nei cieli’ (Esort. ap. postsinodale Vita consecrata, 1)”.
     
    La consapevolezza che “la chiamata” è “iniziativa di Dio” dà, nel messaggio di Benedetto XVI, risposta alla domanda su “chi può ritenersi degno di accedere al ministero sacerdotale”. La risposta, allora, “non si riveste mai del calcolo timoroso del servo pigro che per paura nascose sotto terra il talento affidatogli (cfr Mt 25,14-30), ma si esprime in una pronta adesione all’invito del Signore”. “Senza abdicare affatto alla responsabilità personale, la libera risposta dell’uomo a Dio diviene così ‘corresponsabilità’, responsabilità in e con Cristo, in forza dell’azione del suo Santo Spirito; diventa comunione con Colui che ci rende capaci di portare molto frutto (cfr Gv 15,5)”. Sull’esempio della piena fiducia espressa da Maria all’iniziativa divina, conclude il Papa, “non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà e ai dubbi; fidatevi di Dio e seguite fedelmente Gesù e sarete i testimoni della gioia che scaturisce dall’unione intima con lui”.
    March 27

    Preghiera di un convertito

    Mio Dio, quanto mi rammarico di non aver capito nulla della vita, di aver tentato di capire cose che era inutile capire.
    La vita non consiste nel capire, ma nell'amare.
    Fà mio Dio che non sia troppo tardi!
    Che l'ultima pagina non sia ancora scritta.
    E' stato un deserto la mia vita perché non ti ho conosciuto.
    Fà che il deserto fiorisca.
    Che ogni minuto che mi resta sia consacrato a Te.
    Che io sia nelle tue mani come fumo portato dal vento.
     
    Alexis  Carrel
    March 26

    I CONTRACCETTIVI

    La visita del Santo Padre in Africa ha creato tante polemiche sul tema della contraccezione, pubblico un articolo che ho trovato su un bellismo blog per tentare di rischiarare l'enorme confusione che regna sul tema.

     
    [...]oggi prevale una cultura della morte e una disinformazione che sfalsa la realtà.
    I motivi con cui oggi si fa credere ai giovani e a tutti che il preservativo o la pillola siano sicuri più dei metodi naturali sono prettamente economici.
    I metodi naturali richiedono solo conoscenza di sé, periodi relativamente brevi di astensione (che oggi anche la psicologia consiglia nella coppia), rispetto del partner e reciproca conoscenza, non costano e se imparati bene o anche con l’ausilio del termometro per la temperatura basale sono i più sicuri! Il problema è che non costano e farebbero crollare il mercato dei contraccettivi invasivi! Pensate un po’, il preservativo ha come indice di Pearl (dati della Conferenza Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità) il 30% !!! Significa che, tenendo conto anche della fertilità della donna, il rischio che resti incinta non è così basso, inoltre se si pensa al virus dell’HIV aumenta il rischio perché il virus è più piccolo dello spermatozoo e perché non serve la media dei giorni di non fertilità femminile. Altro che “fatelo sicuro!” come propaganda. E’ allucinante la campagna prettamente commerciale che viene fatta a discapito del dire la verità. Meglio dire quali sono i veri rischi e uno almeno se lo usa ne è consapevole… E’ un comportamento criminale quello attuale soprattutto attraverso i mass-media!
    Come per la cultura della morte legata agli aborti c’è sempre una motivazione economica nascosta, non solo per le cellule staminali e la ricerca, ma soprattutto per i cosmetici che per andare avanti necessitano sempre di più di feti!

    Allora, dopo questa semplice introduzione cercherò schematicamente di fare solo “informazione”.

    Partiamo dalla definizione di contraccettivo: con questo termine si intendono strumenti meccanici o chimici oppure comportamenti finalizzati ad impedire la nascita di un figlio come conseguenza di un rapporto sessuale. Questo è il motivo per cui la Chiesa non li ammette, in quanto nel metodo naturale in primis si asseconda la natura, in secondo luogo si tengono i due fini della sessualità a pari livello, ovvero l’apertura alla vita (che significa garantire i diritti dell’eventuale nascituro avendo già un contesto idoneo per lui, la famiglia) la costruzione del rapporto dei coniugi (che prevede anche la ricerca reciproca di piacere dove il sesso diventa amore perché là dove le parole non arrivano più a dire “ti amo” arriva tutto il proprio essere donato). Inoltre spesso si parla genericamente di contraccezione, ma alcuni dei mezzi utilizzati a tale fine sono in realtà strumenti che non permettono la prosecuzione di una gravidanza già iniziata; preferiamo quindi dare questa definizione generica che comprende mezzi e metodi ad azione diversa.
    Infatti:
    • il termine contraccezione si riferisce ai mezzi ed ai metodi che impediscono l’unione dei due gameti (ovocita e spermatozoo);
    • il termine intercezione si riferisce ai mezzi che impediscono il trasporto dell'’embrione nella tuba o il suo annidamento nella cavità uterina;
    • il termine contragestazione si riferisce ai mezzi che provocano il distacco dalla cavità uterina( quindi la morte) dell'’embrione già annidato.
    Distinguiamo inoltre mezzi che esercitano la loro azione per un tempo limitato (temporanea) da quelli che hanno una azione permanente. L’efficacia anticoncezionale o di impedimento alla prosecuzione della gravidanza, viene solitamente calcolata con un indice statistico chiamato INDICE di PEARL (IP), che si riferisce alla possibilità di concepire un figlio usando un determinato mezzo per 100 anni/donna.
    Mezzi di controllo delle nascite

    Coito interrotto (contraccettivo - temporaneo)
    E’ la modalità per cui, durante il rapporto, l’uomo estrae il pene dalla vagina prima di aver avuto l’eiaculazione, per evitare che il liquido seminale entri in vagina. Come effetto collaterale viene segnalato stress e disagio nei rapporti. Il fallimento è legato alla perdita inavvertita di piccole quantità di liquido seminale prima dell’eiaculazione. (IP: fino a 30)

    Mezzi di barriera (contraccettivi - temporanei)
    Sono strumenti che impediscono l’incontro fra ovulo e spermatozoo attraverso una vera azione di barriera fra i due apparati genitali, maschile e femminile.

    Preservativo / profilattico maschile
    È una sottile guaina di lattice che va posta sul pene in erezione prima di ogni contatto genitale e va tolto prima che il pene perda l’erezione. Non permette che il liquido seminale maschile entri in contatto con l’apparato genitale femminile. Non ha effetti collaterali fisici (molto rare le allergie). Talvolta non è tollerato, perché deve essere messo interrompendo l’atto sessuale. Di solito viene associato a sostanze spermicide. Gli effetti collaterali segnalati si riferiscono solo ad allergia al lattice o alle sostanze utilizzate per colorare o profumare i profilattici. Il fallimento è legato alla possibilità di rottura o di scivolamento durante l’estrazione dalla vagina. Viene indicato come limite alla trasmissione delle malattie sessualmente trasmesse. (IP: 4-15)

    Preservativo femminile
    È una sottilissima membrana di lattice che si applica sui genitali esterni e riveste la vagina come una guaina. Di solito viene associato a sostanze spermicide. Il fallimento è legato alla rottura o allo scivolamento. Gli effetti collaterali sono simili al preservativo maschile.Viene indicato come limite alle malattie sessualmente trasmesse. Non è ancora in vendita in Italia.

    Diaframma. È calotta di lattice con un bordo di metallo flessibile che deve essere inserito profondamente in vagina e fissato sul collo dell’utero almeno 30 minuti prima di ogni rapporto sessuale e tolto dopo almeno sei ore dal rapporto stesso. Ha lo scopo di bloccare l’entrata degli spermatozoi nel collo dell’utero. La dimensione adeguata viene indicata a seguito di una visita ginecologica. Non è monouso ma va lavato, controllato e conservato anche fino a due anni. Gli effetti collaterali sono rappresentati da allergie e infezioni vaginali. Di solito viene associato a sostanze spermicide. Il fallimento è legato allo spostamento durante il rapporto. (IP: 6-7)

    Sostanze spermicide
    Esistono spugne sintetiche, gel, creme, candelette che vengono inserite in vagina prima del rapporto sessuale. Di solito vengono associate ad altri mezzi. Possono suscitare reazioni allergiche ; la loro attività nel neutralizzare gli spermatozoi è molto variabile. (IP: 14-22)

    Mezzi ormonali (contraccettivi - temporanei)
    Sono sostanze chimiche (ormoni) che assunte quotidianamente o periodicamente bloccano l’attività delle ovaie nella donna o dei testicoli nell’uomo. L’obbiettivo è non far produrre ovociti o spermatozoi per il periodo in cui la sostanza viene assunta. Nella donna alterano anche il lavoro delle cellule del collo dell’utero che producono il muco cervicale, la mobilità delle tube e rendono atrofica la mucosa della cavità dell’utero.

    Pillola femminile
    In commercio dagli anni 60, è stata via via cambiata nelle componenti e nelle dosi, nel tentativo di ridurre rischi per la salute ed effetti collaterali per la donna che la assume. La composizione iniziale era di estrogeni e progestinici (pillola combinata), con quantità elevate di estrogeni, poi sono state sintetizzate sostanze simili ad essi, che agiscono a dosi ridotte ottenendo pillole di seconda e terza generazione, monofasiche, bifasiche e trifasiche. Le pillole di terza generazione che hanno dosaggi molto bassi non bloccano in tutti i casi l’ovulazione ed è stata ipotizzata la possibilità di un loro meccanismo microabortivo e non contraccettivo. Le pillole contenenti solo progestinico vengono comunemente chiamate “ minipillola”. Gli ormoni un tempo venivano assunti solo per bocca, mentre oggi sono disponibili anche in forma di cerotti applicabili alla cute, anelli vaginali, dispositivi sotto-cutanei, iniezioni intramuscolari. La pillola, per bloccare l’attività delle ovaie, deve essere assunta per la prima volta a partire dal primo giorno della mestruazione: per bocca per 21 o 28 giorni; con cerotto applicato sulla cute per tre settimane, in vagina lasciando l’anello per tre settimane; sottocute o intramuscolare periodicamente: una volta al mese o ogni 3-6-12 mesi o anni.

    Controindicazioni: Essendo gli ormoni della pillola simili agli ormoni ovarici che sono utilizzati da molti organi del corpo umano, la loro assunzione può creare alterazioni di alcune funzioni. La pillola quindi non può essere assunta dalle donne che hanno malattie al fegato, tumori maligni all’utero e al seno, oppure rischi di flebite o trombosi per difficoltà congenite o acquisite della coagulazione del sangue. Alle donne che fumano è vivamente sconsigliato l’uso della pillola, soprattutto oltre i 35 anni perché aumenta il rischio di problemi al cuore e alla circolazione sanguigna.

    Uso terapeutico della pillola:
    Sfruttando il fatto che la pillola mette a riposo forzato l’apparato genitale, talvolta può essere utilizzata come terapia nel giusto bilancio di benefici e rischi: in caso di alterazione del quadro ormonale o in presenza di cisti ovariche funzionali o endometriosiche, in caso di dolore mestruale o sindrome premestruale intensi.

    Effetti collaterali:
    Possono presentarsi effetti collaterali generali per un eccesso di estrogeni, ad esempio nausea, vomito, aumento di peso per ritenzione idrica edemi, crampi muscolari,mal di testa, vertigini, macchie sulla pelle, dolore mammario, ipertensione In caso di carenza di estrogeni si possono presentare effetti sull’apparato genitale, come perdite ematiche intermestruali, vampate di calore. In caso di eccesso di progestinici, invece, si possono presentare affaticamento,stanchezza, alterazione dell’umore, depressione e diminuzione del desiderio sessuale. I composti cosiddetti “ad impianto” sottocute possono avere un irregolare controllo del ciclo femminile e dare disturbi con alterazioni del ciclo stesso. Inoltre occorre prestare attenzione all’assunzione di farmaci mentre si usa la pillola, infatti i farmaci che stimolano il metabolismo del fegato riducono l’efficacia della sua azione. L’uso a lungo termine della pillola può creare difficoltà al ritorno della fisiologica attività di utero e ovaie. Risulta evidente che la pillola deve essere prescritta dal medico e implica attenti controlli medici periodici. (IP: 0,5-2,5)

    Pillola maschile
    Negli ultimi trent’anni sono stati condotti diversi studi per mettere a punto una sostanza ormonale che agisca sulla produzione degli spermatozoi ma ancora non si è arrivati ad una commercializzazione d un prodotto. Il problema principale è che sopprimendo gli ormoni che stimolano la spermatogenesi, attraverso l’assunzione per via intramuscolare di forti dosi continuate di testosterone associato a progesterone che ne contenga gli effetti dannosi a livello periferico. Non è ancora chiara la tollerabilità per i rischi noti di ipertrofia prostatica, tumori prostatici e del fegato e alterazione dei grassi. Non ci sono dati a lungo termine per quello che riguarda il ritorno alla fertilità dopo l’uso.

    Pillola del giorno dopo (intercettivo - temporaneo)
    Erroneamente definita contraccezione d’emergenza, in realtà l’assunzione di importanti dosi ormonali entro 72 ore da un rapporto sessuale stimato “ a rischio di concepimento”, comporta la possibilità di aborto nel caso in cui il concepimento sia già avvenuto , per ostacolo all’annidamento dell’embrione; nel caso in cui invece non ci sia stata ancora l’ovulazione (e quindi nemmeno il concepimento) il meccanismo è contraccettivo perchè si ritarda l’ovulazione. Fino al 2000 veniva proposta la somministrazione di alte dosi di pillola combinata ogni 12 ore per due volte, oppure di altri composti ormonali ad alte dosi, mentre nel 2000 è stato messo in commercio un prodotto contenente progestinico con quest‘unica finalità.
    Effetti collaterali: nausea, vomito, cefalea perdite di sangue, vertigini, tensione mammaria. Non c’è accordo nella letteratura su effetti importanti sulla coagulazione.

    Dispositivi intrauterini (IUD) (intercettivi - temporanei)
    Comunemente noto come spirale per la forma dei primi dispositivi, è composto da materiale inerte avvolto da un filo di rame o d'argento. Va applicato dal ginecologo all'interno della cavità dell'utero con l'apposita cannula, in genere durante la fase mestruale perché il collo dell'utero è più aperto e la manovra è meno dolorosa. I fili all'estremità del dispositivo sporgono dal collo dell'utero in vagina e servono per controllare la corretta posizione dello IUD. Il meccanismo d'azione si basa sul fatto che la reazione infiammatoria provocata dallo IUD nella cavità dell'utero, impedisca l'annidamento dell'embrione attraverso la sua distruzione ad opera delle cellule infiammatorie presenti in cavità. Alcuni IUD contengono progestinico che rilasciano lentamente: in questo caso, si ha anche un'azione di riduzione e addensamento del muco cervicale che rallenta la risalita degli spermatozoi e di atrofia della mucosa endometriale (meccanismo abortivo). Viene inserita anche dopo rapporti sessuali "a rischio di concepimento" (come la pillola del giorno dopo) in questo caso il meccanismo d'azione è di rendere l'endometrio inadeguato all'annidamento di un embrione (meccanismo abortivo).
    Controindicazioni: Lo IUD non viene applicato in donne che abbiano avuto infezioni della cavità addominale, in donne che non hanno mai avuto gravidanze ( per non danneggiare il collo dell'utero) o che abbiano malformazioni congenite o acquisite (fibromi) dell'utero, o in caso di tumori dell'utero, sospetti o accertati.
    Effetti collaterali:
    Si possono presentare dolori intensi sia in fase mestruale che periovulatoria e mestruazioni molto abbondanti e maggior suscettibilità alle infezioni genitali e pelviche.Viene segnalato quindi un maggior rischio di gravidanze extra-uterine. In questo senso è stato collegato ad effetti negativi sulla fertilità femminile. Talvolta lo IUD può spostarsi nella cavità o essere espulso, senza che la donna se ne accorga.

    Sterilizzazione (contraccettivo - permanente)
    E’ un atto chirurgico che può essere effettuato sia nell’uomo che nella donna. Nell’uomo viene chiamata anche vasectomia e consiste nella legatura e nella sezione dei dotti deferenti, in anestesia locale, con controllo dell’assenza di spermatozoi a tre mesi di distanza. Nella donna viene detta anche salpingectomia e consiste nella legatura e sezione delle tube, in anestesia generale, in corso di laparoscopia o isteroscopia.
    Effetti collaterali:
    Dopo l’intervento il tasso di gravidanza è del 1% e circa il 3% delle donne che si è sottoposta volontariamente chiede di sottoporsi successivamente ad un intervento per ripristinare la funzione tubarica. (IP: 0,1-0,8)

    Mezzi contragestativi (abortivi – temporanei)
    Il mifepristone (RU486) è una sostanza chimica che impedisce al corpo luteo di produrre progesterone, quindi fa cadere il sostegno necessario alla prosecuzione della gravidanza e induce un aborto chimico. RU486, agisce solo se l’annidamento dell’embrione è avvenuto, e al massimo fino al 49° giorno; deve essere somministrato con prostaglandine che permettono lo svuotamento della cavità uterina. Viene somministrato solo in ricovero ospedaliero, in Italia attualmente è stato solo avviato un protocollo che prevede il suo utilizzo. Esistono sostanze definite anticorpi anti BHCG (ormone prodotto dalla placenta del feto fin dall’impianto) che provocherebbero una reazione di rigetto di ogni gravidanza fin dal suo insorgere.
     

    March 25

    Messaggio di Medjugorie del 25 Marzo 2009

     
    Messaggio 25 Marzo 2009
     
    "Cari figli, in questo tempo di primavera quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno,
    svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinchè
    siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto.
    Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al suo Cuore affinchè siate aperti alla vita eterna.
    Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione.
    Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
    March 19

    San giuseppe

    Onore e gloria

    a San Giuseppe

     

     Onore e gloria a Te San Giuseppe, uomo Santo, umile falegname, maestro di vita interiore, esempio di silenzio, profumo di saggezza, specchio di prudenza, modello d’orazione, guida alla santità.

       Dammi la Tua mano: con Te voglio percorrere le vie della sapienza e conoscere ciò che la scienza insegna e l’intelletto guida a fare su questa terra, e che serve per il Cielo.

       Allora con Te sarò accanto a Maria e Gesù per cantare insieme le melodiose note dell’Amore, e far scendere sulle anime la tenerezza della preziosa carità di Cristo.

     

    Madre Provvidenza

    Tratto da www.sehaisetediluce.it

    March 18

    Messaggio del 18 marzo 2009 ( Mirjana )


    Cari figli!
    Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedrete in essi? Dov'è in essi mio figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge.
    La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha contiunato: Di nuovo vi dico: Se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità. Grazie.
    March 14

    AUGURI

    TANTISSIMI AUGURI
    ALLA MIA MAMMA
    ED A MIO NIPOTE !!!!
    March 12

    Messaggio GMG 2009 Roma

    StellaEd io voglio esserci !!! Stella

     

    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
    BENEDETTO XVI
    PER LA XXIV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

    (5 APRILE 2009)  

    Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1 Tm 4,10)

     

    Cari amici,

    la prossima Domenica delle Palme celebreremo, a livello diocesano, la XXIV Giornata Mondiale della Gioventù. Mentre ci prepariamo a questa annuale ricorrenza, ripenso con viva gratitudine al Signore all’incontro che si è tenuto a Sydney, nel luglio dello scorso anno: incontro indimenticabile, durante il quale lo Spirito Santo ha rinnovato la vita di numerosissimi giovani convenuti dal mondo intero. La gioia della festa e l’entusiasmo spirituale, sperimentati durante quei giorni, sono stati un segno eloquente della presenza dello Spirito di Cristo. Ed ora siamo incamminati verso il raduno internazionale in programma a Madrid nel 2011, che avrà come tema le parole dell’apostolo Paolo: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). In vista di tale appuntamento mondiale dei giovani, vogliamo compiere insieme un percorso formativo, riflettendo nel 2009 sull’affermazione di san Paolo: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1 Tm 4,10), e nel 2010 sulla domanda del giovane ricco a Gesù: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” (Mc 10,17).

    La giovinezza, tempo della speranza

    A Sydney, la nostra attenzione si è concentrata su ciò che lo Spirito Santo dice oggi ai credenti, ed in particolare a voi, cari giovani. Durante la Santa Messa conclusiva, vi ho esortato a lasciarvi plasmare da Lui per essere messaggeri dell’amore divino, capaci di costruire un futuro di speranza per tutta l’umanità. La questione della speranza è, in verità, al centro della nostra vita di esseri umani e della nostra missione di cristiani, soprattutto nell’epoca contemporanea. Avvertiamo tutti il bisogno di speranza, ma non di una speranza qualsiasi, bensì di una speranza salda ed affidabile, come ho voluto sottolineare nell’Enciclica Spe salvi. La giovinezza in particolare è tempo di speranze, perché guarda al futuro con varie aspettative. Quando si è giovani si nutrono ideali, sogni e progetti; la giovinezza è il tempo in cui maturano scelte decisive per il resto della vita. E forse anche per questo è la stagione dell’esistenza in cui affiorano con forza le domande di fondo: perché sono sulla terra? che senso ha vivere? che sarà della mia vita? E inoltre: come raggiungere la felicità? perché la sofferenza, la malattia e la morte? che cosa c’è oltre la morte? Interrogativi che diventano pressanti quando ci si deve misurare con ostacoli che a volte sembrano insormontabili: difficoltà negli studi, mancanza di lavoro, incomprensioni in famiglia, crisi nelle relazioni di amicizia o nella costruzione di un’intesa di coppia, malattie o disabilità, carenza di adeguate risorse come conseguenza dell’attuale e diffusa crisi economica e sociale. Ci si domanda allora: dove attingere e come tener viva nel cuore la fiamma della speranza?

    Alla ricerca della “grande speranza”

    L’esperienza dimostra che le qualità personali e i beni materiali non bastano ad assicurare quella speranza di cui l’animo umano è in costante ricerca. Come ho scritto nella citata Enciclica Spe salvi, la politica, la scienza, la tecnica, l’economia e ogni altra risorsa materiale da sole non sono sufficienti per offrire la grande speranza a cui tutti aspiriamo. Questa speranza “può essere solo Dio, che abbraccia l’universo e che può proporci e donarci ciò che, da soli, non possiamo raggiungere” (n. 31). Ecco perché una delle conseguenze principali dell’oblio di Dio è l’evidente smarrimento che segna le nostre società, con risvolti di solitudine e violenza, di insoddisfazione e perdita di fiducia che non raramente sfociano nella disperazione. Chiaro e forte è il richiamo che ci viene dalla Parola di Dio: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Sarà come un tamerisco nella steppa; non vedrà venire il bene” (Ger 17,5-6).

    La crisi di speranza colpisce più facilmente le nuove generazioni che, in contesti socio-culturali privi di certezze, di valori e di solidi punti di riferimento, si trovano ad affrontare difficoltà che appaiono superiori alle loro forze. Penso, cari giovani amici, a tanti vostri coetanei feriti dalla vita, condizionati da una immaturità personale che è spesso conseguenza di un vuoto familiare, di scelte educative permissive e libertarie e di esperienze negative e traumatiche. Per alcuni – e purtroppo non sono pochi – lo sbocco quasi obbligato è una fuga alienante verso comportamenti a rischio e violenti, verso la dipendenza da droghe e alcool, e verso tante altre forme di disagio giovanile. Eppure, anche in chi viene a trovarsi in condizioni penose per aver seguito i consigli di “cattivi maestri”, non si spegne il desiderio di amore vero e di autentica felicità. Ma come annunciare la speranza a questi giovani? Noi sappiamo che solo in Dio l’essere umano trova la sua vera realizzazione. L’impegno primario che tutti ci coinvolge è pertanto quello di una nuova evangelizzazione, che aiuti le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio, che è Amore. A voi, cari giovani, che siete in cerca di una salda speranza, rivolgo le stesse parole che san Paolo indirizzava ai cristiani perseguitati nella Roma di allora: “Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo” (Rm 15,13). Durante questo anno giubilare dedicato all’Apostolo delle genti, in occasione del bimillenario della sua nascita, impariamo da lui a diventare testimoni credibili della speranza cristiana.

    San Paolo, testimone della speranza

    Trovandosi immerso in difficoltà e prove di vario genere, Paolo scriveva al suo fedele discepolo Timoteo: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1 Tm 4,10). Come era nata in lui questa speranza? Per rispondere a tale domanda dobbiamo partire dal suo incontro con Gesù risorto sulla via di Damasco. All’epoca Saulo era un giovane come voi, di circa venti o venticinque anni, seguace della Legge di Mosè e deciso a combattere con ogni mezzo quelli che egli riteneva nemici di Dio (cfr At 9,1). Mentre stava andando a Damasco per arrestare i seguaci di Cristo, fu abbagliato da una luce misteriosa e si sentì chiamare per nome: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Caduto a terra, domandò: “Chi sei, o Signore?”. E quella voce rispose: “Io sono Gesù, che tu perseguiti!” (cfr At 9,3-5). Dopo quell’incontro, la vita di Paolo mutò radicalmente: ricevette il Battesimo e divenne apostolo del Vangelo. Sulla via di Damasco, egli fu interiormente trasformato dall’Amore divino incontrato nella persona di Gesù Cristo. Un giorno scriverà: “Questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me” (Gal 2,20). Da persecutore diventò dunque testimone e missionario; fondò comunità cristiane in Asia Minore e in Grecia, percorrendo migliaia di chilometri e affrontando ogni sorta di peripezie, fino al martirio a Roma. Tutto per amore di Cristo.

    La grande speranza è in Cristo

    Per Paolo la speranza non è solo un ideale o un sentimento, ma una persona viva: Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Pervaso intimamente da questa certezza, potrà scrivere a Timoteo: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1 Tm 4,10). Il “Dio vivente” è Cristo risorto e presente nel mondo. E’ Lui la vera speranza: il Cristo che vive con noi e in noi e che ci chiama a partecipare alla sua stessa vita eterna. Se non siamo soli, se Egli è con noi, anzi, se è Lui il nostro presente ed il nostro futuro, perché temere? La speranza del cristiano è dunque desiderare “il Regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull’aiuto della grazia dello Spirito Santo” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1817).

    Il cammino verso la grande speranza

    Come un giorno incontrò il giovane Paolo, Gesù vuole incontrare anche ciascuno di voi, cari giovani. Sì, prima di essere un nostro desiderio, questo incontro è un vivo desiderio di Cristo. Ma qualcuno di voi mi potrebbe domandare: Come posso incontrarlo io, oggi? O piuttosto, in che modo Egli si avvicina a me? La Chiesa ci insegna che il desiderio di incontrare il Signore è già frutto della sua grazia. Quando nella preghiera esprimiamo la nostra fede, anche nell’oscurità già Lo incontriamo perché Egli si offre a noi. La preghiera perseverante apre il cuore ad accoglierlo, come spiega sant’Agostino: “Il Signore Dio nostro vuole che nelle preghiere si eserciti il nostro desiderio, così che diventiamo capaci di ricevere ciò che Lui intende darci” (Lettere 130,8,17). La preghiera è dono dello Spirito, che ci rende uomini e donne di speranza, e pregare tiene il mondo aperto a Dio (cfr Enc. Spe salvi, 34).

    Fate spazio alla preghiera nella vostra vita! Pregare da soli è bene, ancor più bello e proficuo è pregare insieme, poiché il Signore ha assicurato di essere presente dove due o tre sono radunati nel suo nome (cfr Mt 18,20). Ci sono molti modi per familiarizzare con Lui; esistono esperienze, gruppi e movimenti, incontri e itinerari per imparare a pregare e crescere così nell’esperienza della fede. Prendete parte alla liturgia nelle vostre parrocchie e nutritevi abbondantemente della Parola di Dio e dell’attiva partecipazione ai Sacramenti. Come sapete, culmine e centro dell’esistenza e della missione di ogni credente e di ogni comunità cristiana è l’Eucaristia, sacramento di salvezza in cui Cristo si fa presente e dona come cibo spirituale il suo stesso Corpo e Sangue per la vita eterna. Mistero davvero ineffabile! Attorno all’Eucaristia nasce e cresce la Chiesa, la grande famiglia dei cristiani, nella quale si entra con il Battesimo e ci si rinnova costantemente grazie al sacramento della Riconciliazione. I battezzati poi, mediante la Cresima, vengono confermati dallo Spirito Santo per vivere da autentici amici e testimoni di Cristo, mentre i sacramenti dell’Ordine e del Matrimonio li rendono atti a realizzare i loro compiti apostolici nella Chiesa e nel mondo. L’Unzione dei malati, infine, ci fa sperimentare il conforto divino nella malattia e nella sofferenza.

    Agire secondo la speranza cristiana

    Se vi nutrite di Cristo, cari giovani, e vivete immersi in Lui come l’apostolo Paolo, non potrete non parlare di Lui e non farlo conoscere ed amare da tanti altri vostri amici e coetanei. Diventati suoi fedeli discepoli, sarete così in grado di contribuire a formare comunità cristiane impregnate di amore come quelle di cui parla il libro degli Atti degli Apostoli. La Chiesa conta su di voi per questa impegnativa missione: non vi scoraggino le difficoltà e le prove che incontrate. Siate pazienti e perseveranti, vincendo la naturale tendenza dei giovani alla fretta, a volere tutto e subito.

    Cari amici, come Paolo, testimoniate il Risorto! Fatelo conoscere a quanti, vostri coetanei e adulti, sono in cerca della “grande speranza” che dia senso alla loro esistenza. Se Gesù è diventato la vostra speranza, ditelo anche agli altri con la vostra gioia e il vostro impegno spirituale, apostolico e sociale. Abitati da Cristo, dopo aver riposto in Lui la vostra fede e avergli dato tutta la vostra fiducia, diffondete questa speranza intorno a voi. Fate scelte che manifestino la vostra fede; mostrate di aver compreso le insidie dell’idolatria del denaro, dei beni materiali, della carriera e del successo, e non lasciatevi attrarre da queste false chimere. Non cedete alla logica dell’interesse egoistico, ma coltivate l’amore per il prossimo e sforzatevi di porre voi stessi e le vostre capacità umane e professionali al servizio del bene comune e della verità, sempre pronti a rispondere “a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” (1 Pt 3,15). Il cristiano autentico non è mai triste, anche se si trova a dover affrontare prove di vario genere, perché la presenza di Gesù è il segreto della sua gioia e della sua pace.

    Maria, Madre della speranza

    Modello di questo itinerario di vita apostolica sia per voi san Paolo, che ha alimentato la sua vita di costante fede e speranza seguendo l’esempio di Abramo, del quale scrive nella Lettera ai Romani: “Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli” (Rm 4,18). Su queste stesse orme del popolo della speranza – formato dai profeti e dai santi di tutti i tempi – noi continuiamo ad avanzare verso la realizzazione del Regno, e nel nostro cammino spirituale ci accompagna la Vergine Maria, Madre della Speranza. Colei che ha incarnato la speranza di Israele, che ha donato al mondo il Salvatore ed è rimasta, salda nella speranza, ai piedi della Croce, è per noi modello e sostegno. Soprattutto, Maria intercede per noi e ci guida nel buio delle nostre difficoltà all’alba radiosa dell’incontro con il Risorto. Vorrei concludere questo messaggio, cari giovani amici, facendo mia una bella e nota esortazione di san Bernardo ispirata al titolo di Maria Stella maris, Stella del mare: “Tu che nell’instabilità continua della vita presente, ti accorgi di essere sballottato tra le tempeste più che camminare sulla terra, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella, se non vuoi essere spazzato via dagli uragani. Se insorgono i venti delle tentazioni e ti incagli tra gli scogli delle tribolazioni, guarda alla stella, invoca Maria ... Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, pensa a Maria, invoca Maria... Seguendo i suoi esempi non ti smarrirai; invocandola non perderai la speranza; pensando a lei non cadrai nell’errore. Appoggiato a lei non scivolerai; sotto la sua protezione non avrai paura di niente; con la sua guida non ti stancherai; con la sua protezione giungerai a destinazione” (Omelie in lode della Vergine Madre, 2,17).

    Maria, Stella del mare, sii tu a guidare i giovani del mondo intero all’incontro con il tuo Figlio divino Gesù, e sii ancora tu la celeste custode della loro fedeltà al Vangelo e della loro speranza.

    Mentre assicuro il mio quotidiano ricordo nella preghiera per ognuno di voi, cari giovani, di cuore tutti vi benedico insieme alle persone che vi sono care.

    Dal Vaticano, 22 febbraio 2009

     

    March 10

    IL SENSO DELLA CROCE

     

    IL SENSO DELLA CROCE


    la scritta di alcune vignette sono illeggibili e per di più in inglese, quindi vi scrivo di seguito la traduzione,partendo da in alto a sinistra:
    vignetta 3: Signore è troppo pesante...Per favore tagliala un pochino
    vignetta 7:Signore taglialo ancora un po'. Così potrò portarla meglio...
    vignetta 9: Signore, ti ringrazio davvero
    vignetta 11: mhm?
    vignetta 12: Usiamo la croce come un ponte per passare al di là
    vignetta 13: aaah! è troppo corta, non posso attraversare

     

    TRATTO DA:

    http://www.facebook.com/album.php?aid=2005759&id=1288217984#/photo.php?pid=30076674&id=1288217984

    March 09

    Ciò che piace e ciò che dispiace al demonio (Padre Pellegrino Erneti)

    Dal libro di padre Pellegrino Ernetti, esorcista, libro dal titolo "La catechesi di Satana" (prefazione di padre Gabriele Amorth), come trovate scritto da pagina 156 a pagina 160. Naturalmente questo libro non e' Magistero infallibile, ma molte cose sono straordinariamente attuali.

    Cio' che PIACE a Lucifero (da alcuni esorcismi).

    1) La Particola alla mano, cosi' posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei sacerdoti che ho strappato a Lui...

    2) I Preti vestiti come netturbini, cammuffati, cosi' li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno piu' (risate forti...).

    3) I Preti e i Vescovi iscritti alla massoneria e alle mie sette... oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne... quanti, quanti diventano miei amici fedeli... col denaro e con le donne... ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.

    4) Le gonne corte, con le quali accalappio uomini e donne e riempio il mio regno (risate lunghe....sganasciate); che contento... che gioia... che contento...
    5) La televisione... uh, la televisione... e' il mio apparecchio, l'ho inventato io.. per distruggere le singole anime e le famiglie... le separo, le disgrego con i programmi miei, sottilissimi e penetranti... uh, la televisione e' il centro di attrazione dove attiro anche tanti preti, frati e suore, specialmente nelle ore piccole e poi non li faccio piu' pregare: ahahahahahah... In un attimo mi presento in tutto il mondo... mi ascoltano e mi vedono tutti... mi aiutano assai bene i miei fedeli servi, i maghi, le streghe, cartomanti, chiromanti, astrologi... ahahahahahah...!

    6) Le discoteche... che bello... sono i miei palazzi d'oro dove attiro le migliori speranze della societa', che io faccio mie, distruggendo le loro anime e i loro corpi... quante migliaia e migliaia ne porto con me con l'alcool, con la droga e col sesso... oh, che continua mietitura... Le ho affittate a tanti politici, miei fedeli servi, a consacrati... Io sono il vero re del mondo, e non gia' il vostro Dio, che io ho crocifisso.

    7) Il divorzio... la separazione degli sposi, sono stati inventati da me; ne rivendico la proprieta'... E' una delle mie piu' intelligenti scoperte... cosi' distruggo la famiglia e distruggo la societa', dove io sono adorato come vero re del mondo... Il sesso... il sesso... non ascoltate quell'uomo impiccato in croce che non vi da' niente... il vero piacere ve lo do soltanto io col sesso libero... il mio regno e' soprattutto liberta' del piacere sessuale, con cui regno sulla terra.

    8) L'aborto... l'uccisione degli innocenti... oh... urrah! urrah! E' stata la mia trovata piu' bella e piu' gustosa! Ammazzare gli innocenti invece dei colpevoli e degli omicidi della mafia! Distruggo l'umanita' e cosi' finiscono, prima di nascere, gli adoratori del vostro falso Dio... urrah...urrah...

    9) La droga... e' il cibo piu' gustoso che io faccio mangiare ai giovani per renderli pazzi... e cosi' ne faccio quello che voglio... ladri... assassini... lussuriosi... feroci come me... dominatori del mondo... miei ministri.

    10) Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quei Vescovi e quei Preti che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo... e sono tantissimi... oh, che gioia, che gioia per me... lavoro tranquillo e sicuro... persino i teologi oggi non credono alla mia esistenza... che bello... che gioia... e cosi' negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi.... invece l'ho vinto... l'ho inchiodato io sulla Croce... ahahahah...! Bravi questi Preti... bravissimi questi Vescovi... bravissimi questi teologi... sono tutti miei fedeli servitorelli... ne faccio quello che voglio... ahahahaha....! Ormai sono miei... li porto dove voglio... vestiti da beccamorti... con la sigaretta sempre in bocca... profumati come gaga'... in cerca di donnicciole facili... con aiuto di ultima moda... pieni di danaro... si ribellano ai dogmi del loro falso Dio... e della falsa Chiesa di quel Crocifisso mia vittima... sono i miei soldati piu' sicuri del mio regno, pieno pieno di loro... Con essi metto confusione e smarrimento nel popolo, che allontano sempre piu' dal falso Dio... e porto nel mio regno di odio e di disperazione eterna... per sempre con me, con me...hahahahaha! Quanti di essi ne ho fatti iscrivere alle sette mie... allettati dalla mia carriera e dal mio denaro... li compro con facilita'... perche' finalmente sono riuscito a non far amare piu', ne' quel falso loro Dio, ne' quella Donna che pretende di avermi vinto..."

    Cio' che DISPIACE a lucifero (da alcuni esorcismi):

    1) La Confessione... che stupida invenzione... Quanto mi fa male... mi fa soffrire... il Sangue di quel vostro falso Dio... quel Sangue come mi schiaccia... mi distrugge... lava le vostre anime e mi fa scappare... (strilli orribili di pianto!)... Quel Sangue, quel Sangue... e' la mia pena piu' atroce... Pero' ho trovato quei preti che non ci credono piu' alla Confessione e mandano i cristiani a ricevere quel falso Dio in peccato... Bene, bene... bravissimi... quanti sacrilegi faccio commettere.
    2) Il pasto dove mangiate la Carne e il Sangue di quel Crocifisso che ho ucciso io... E' qui che mi trovo disarmato... non ho piu' le forze per lottare... quelli che si nutrono di questa Carne e bevono di questo Sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale ed una intelligenza velocissima... mi fiutano subitaneamente... e si allontanano da me e mi scacciano come fossi un cane... che tristezza, che dolore aver a che fare con questi cannibali... (strilli di pianto!)... Ma io li perseguito ferocemente... e tanti vanno a mangiare quell'Ostia in peccato...hahaha! che contento... che gioia... odiano il loro Dio e Lo mangiano, hahaha! Vittoria mia... vittoria...urrah... urrah...

    3) Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio, ad adorare un pezzo di pane nascosto in una scatola sull'altare di quel falso Dio! (e' l'ora di Adorazione). Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le mie opere, che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, Preti, Suore e Vescovi... Quanti sacrilegi mieto in continuazione, e' una mia incessante vittoria... Quanto dolore... Quanta rabbia queste adorazioni irrazionali...!

    4) Odio il rosario... quell'arnese guasto e marcio di quella Donna li', e' per me come un martello che mi spacca la testa... ahiiiii! E' l'invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella donnaccia! Sono falsi, falsi... invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella donnaccia, mia prima nemica, con quell'arnese... oh, quanto male mi fanno... (strilli di pianto)...

    5) Il male piu' grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia... in tutto il mondo... in tutte le nazioni appare e mi perseguita, strappando dalle mie mani tante anime... migliaia e migliaia... per ascoltare i suoi falsi messaggi... Per fortuna mi difendono i vescovi e i preti miei che non credono a quella ignobile Donna... non credono e cosi' apportano scompiglio... bravi, bravi questi miei apostoli dell'eresia... hahaha...

    6) Ma cio' che maggiormente mi distrugge e' l'asinesca obbedienza a quell'uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso Redentore e del falso vostro Salvatore... che asini... pecore... che conigli...! Obbedire a un uomo che ama quella donnaccia li'... che mi perseguita da sempre... che vergogna... questo mi distrugge il mio regno... Ma io ho suscitato centinaia di preti, frati, teologi e vescovi che gli fanno guerra... guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco... Vincero' io, vincero' io... hahaha! Lo faro' morire, assassinare... una brutta fine gli faro' fare... E' odioso ai miei seguaci, quel polacco che ama quella donnaccia li'... che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita... che vigliacco... che asino... mi schiaccia... mi schiaccia.... ohohohohoh (urli di pianto)....!

    La lista e' tremenda. Merita riflessione. Merita esame di coscienza per tutti. Ma soprattutto merita preghiera assidua e penitenza. Merita la frequente pratica lla Confessione sacramentale, ove il Sangue di Gesu' ci purifica e ci dona uno scudo fortissimo con cui vincere il nostro nemico. Ivittoriosi, ci dice l'Apocalisse, sono coloro che "hanno purificato le loro anime nel Sangue dell'Agnello... hanno vinto il dragone nel Sangue dell'Agnello"


    March 07

    SAN GIUSEPPE

    O Glorioso
    San Giuseppe
    a Te con fiducia ci rivolgiamo:
    custodisci
    le nostre famiglie
    nella pace
    e nella grazia divina.
    Conforta
    i nostri ammalati
    ed intercedi
    per la loro guarigione.
    Aiutaci
    nel nostro lavoro
    mantienici fedeli
    alla missione affidataci da Dio.
    Insegnaci a conoscere
    ed amare Gesù
    ed accresci
    la nostra fede.
    Custodiscici dal male
    e da ogni pericolo
    ora e sempre.
    Amen
    March 02

    Messaggio di Medjugorie del 2 marzo 2009 ( Mirjana )

    Messaggio del 2 marzo 2009 ( Mirjana )

    "Cari figli ! Sono qui in mezzo a voi.

    Guardo nei vostri cuori feriti e inquieti.

    Vi siete persi, figli miei.

    Le vostre ferite del peccato diventano

    sempre più grandi e sempre di più

    vi allontanano dalla vera verità.

    Cercate la speranza e la consolazione nei posti

    sbagliati, invece io vi offro la sincera devozione

    che si nutre di amore, di sacrificio e di verità.

    Io vi dò mio Figlio. "

    La Madonna era triste