Susan's profileUna piccola luce può gui...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 19 X LoryHo ascoltato ieri sera questa canzone ed oggi ho trovato questo video in questa bellissima versione... ascoltala e leggi la traduzione del testo che ti riporto sotto. Io ci sarò sempre anche se stiamo in silenzio solo a camminare... che a me fa pure bene visto che i miei amici non conoscono il silezio tanto sono chiaccheroni!!!
You've got a friend
(Hai Un Amico )
di Quando sei depresso e pieno di problemi February 17 Martin Luther King"Si, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti,
di speranze rovinate, ma nonostante tutto
oggi voglio concludere dicendo che io ho ancora dei sogni,
perchè so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, in un modo o nell'altro, perderete quella vitalità che rende degna la vita,
perderete quel coraggio di essere voi stessi,
quella qualità che vi fa continuare nonostante tutto. Ecco perchè io ho ancora un sogno..." Martin Luther King February 14 RIFLESSIONE SUL VANGELO DI DOMENICA 15 FEBBRAIO 2009Mc 1,40-45 In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. -------------- “Amata solitudine/isola benedetta” o “la solitudine fra noi/è l’inquietudine di vivere”. Battiato o la Pausini? Chi avrà ragione? È innegabile che molte volte ci ritroviamo soli e spesso questa situazione ci pesa. Soli, perché non c’è chi riesca a capirmi. Soli, perché non riesco a comunicare quello che ho dentro. Soli, perché siamo sospettosi ed esitanti nel concedere fiducia. Soli, perché non riusciamo a spiegare quello che abbiamo dentro. Soli, perché forse non c’è neppure chi sia interessato ad ascoltarci. Soli, anche perché esigenti, forse viziati e vorrei concentrare tutto attorno a me Soli perché se qualcuno mostra appena un po’ di interesse per me vorrei contare solo io, vorrei che lui o lei pensi solo ed esclusivamente a me! Soli, perché a volte abbiamo la pretesa di essere serviti. Soli perché siamo entusiasti di un’avventura, ma incapaci di una fedeltà. Gesù oggi prima ancora di guarire il lebbroso dalla sua malattia lo libera dalla solitudine in cui era costretto dal suo status. Per tutti il lebbroso era un morto che cammina. Per tutti era l’escluso per eccellenza. Per tutti era colpevole della propria condizione: la malattia era un castigo per i propri peccati. Per tutti era uno da evitare. Per tutti, ma non per Gesù! Il nostro Dio è differente! La richiesta del lebbroso, è coraggiosa e timida allo steso tempo: “Se vuoi, puoi guarirmi!”. Egli ha dentro un desiderio, non ha paura di portarlo davanti al Maestro. Ma allo stesso tempo sembra quasi che non voglia disturbarlo: “Se vuoi…”. Certo, lui pensa che solo quelli che hanno completato la tessera dei punti possono accedere alle opere straordinarie di Dio, solo chi se lo merita. Quante volte anche noi ragioniamo così: “Io che ho deluso tutti, come posso ancora pregare?”, “Io che tento di credere, ma molte volte faccio fatica e non capisco quello che Dio vuole da me, come posso dirmi cristiano?” “Io che non riesco a mantenere le mie promesse davanti a Dio, è giusto che continui ad annoiarlo con le mie preghiere?” “Io che faccio sempre gli stessi peccati e non riesco mai a confessarli come posso pretendere che Dio mi voglia bene?” La mia miseria non è un ostacolo, ma la porta di accesso alla sua misericordia! Non sono i meriti accumulati che mi danno libero accesso a Lui, ma quello che conta per Gesù è il mio desiderio di incontrarlo riconoscendomi bisognoso di Lui. Dobbiamo davvero convincerci che il nostro Dio è differente, Lui ci guarda ma non ci giudica, Lui ci ama e non ci abbandona nonostante i nostri fallimenti e i nostri tradimenti! Il nostro Dio è differente: “Egli non toglie nulla ma dona tutto!” (Benedetto XVI) Commento di Don Giorgio Greco – Monza February 10 CIAO ELUANADicono che Eluana sia morta 17 anni fa in un incidente...
...eppure hanno avuto bisogno di ucciderla.
Ma si può uccidere uno che è già morto ?
Dicono che Eluana soffriva in quelle condizioni...
...ma come !!! Non era morta?????
Può un morto soffrire ?
Poi dicono che quella vita non è vita...
...ancora? Ma era morta per voi ?Perchè parlate di vita ?
Se è viva scusate, non è forse meglio la sua vita di pace e serenità
rispetto a quella di un assassino che vive l'inferno sulla terra e che può farlo vivere anche agli altri?
Dicono tante cose...e poi se le rimangiano e si contraddicono nelle frasi successive.
Eluana è andata via, ci ha lasciati alle nostre diatribe...
Se il padre di Eluana voleva toglierla da questa vita,
quindi ha voluto che morisse, mi chiedo:
"Signor Beppino, non penso lei sia cattolico. E se lo è lo è in modo personale, insomma un cattolicesimo tutto suo, creato sulla base delle sue idee e dei suoi interessi. Dico, se lei non crede in quel che Gesù Cristo ci ha insegnato, non si è chiesto dove ha mandato sua figlia facendola morire ?
Noi Cattolici di fronte alla morte non ci disperiamo perchè crediamo nellla vita eterna: inferno, paradiso purgatorio.
Ma lei come ha potuto lottare per la morte di sua figlia senza chiedersi se un giorni vi sarete rivisti ? Forse lei si è dato delle rispote, ma sulla base di cosa ? Noi crediamo in un Dio morto e risorto...Lei in cosa crede nell'annullamento della persona e chi si è visto si è visto ?"
February 09 Ma la Misericordia di Dio è infinitaGesù a santa Faustina Kowalska:"Sappi che le anime che sono simili a Me nella sofferenza e nel disprezzo le stesse saranno simili a Me anche nella gloria"
dal diario di Santa Faustina Kowlaska,
l'Apostola della Divina Misericordia ELUANA SARAI SEMPRE TESTIMONE DI VITAAdesso si spegneranno i riflettori su tutto ?
Adesso si smetterà di parlare di questo omicidio ?
Adesso il Signor Beppino Englaro stapperà una bottiglia di champagne ?
Sono dura?
Si...così come duro e senza cuore è stato lui !
Diceva Sant'Agostino che non c'è dolore più grande di avere coscienza dei propri peccati...chissàco me si sentirà il Signor Englaro quando magari nell'altra vita si renderà conto di ESSERE STATO L'ASSASSINO DI SUA FIGLIA ?
Sono delusa, addolorata per ciò che è successo qui su questa terra, sono però serena perchè sò che Eluana adesso è tra le braccia di Gesù Amata da Lui che è il Suo Vero Padre !!!
Eluana è morta come Gesù dicendo SITIO!
Eluana è morta martire !!!
Da padre a padreDa padre a padre.Lettera aperta di Mario Dupuis a Beppino Englaro
ROMA, domenica, 8 febbraio 2009 (ZENIT.org).- Riportiamo di seguito la lettera aperta a Beppino Englaro scritta per ilsussidiario.net da Mario Dupuis, fondatore e presidente dell'opera Edimar (realtà educativa che accoglie ragazzi disagiati), nel 14° anniversario della morte della figlia Anna, cerebrolesa grave. * * * Carissimo sig. Englaro, le parlo da padre a padre. Ho avuto una figlia, Anna, cerebrolesa gravissima dalla nascita, colpita da asfissia neonatale, il suo cervello ha smesso di funzionare per sempre. Oggi ricorre il 14mo anniversario dalla sua morte, Anna è vissuta per 15 anni, non ha mai parlato, non ha mangiato, né bevuto da sola. Era nutrita attraverso la P.E.G. e per farla respirare dovevamo somministrarle ossigeno, ogni giorno aspirarle il catarro e drenare i suoi polmoni. Ho provato a dire "Anna è un dono di Dio, la vita ha un valore inviolabile", ma non mi bastava, perché quando la realtà appare in tutta la sua crudezza, vuoi capire che cosa hai davanti e cosa c'entra il limite con il tuo desiderio di felicità. Si passa dalla ribellione alla rassegnazione, ma la domanda sempre più assillante e implacabile era: come faccio a guardare tutto questo senza soccombere, senza diventare cinico e rinnegare che la vita ha un significato seppure misterioso? Ferito da questa impotenza ed incompiutezza, ma allo stesso tempo leale con queste domande, non volendo eluderle con facili risposte teoriche, mi sono "attaccato" a chi guardava Anna con una "strana" profondità e un'umanità diversa, che io, che ero suo padre non avevo. Questo è stato per me, all'inizio, motivo di grande disagio, fino a destare curiosità, percepivo che quella figlia lì, chiedeva qualcosa di profondo e di grande a me prima di tutto. Anna non si accontentava di essere trattata come figlia, non voleva essere ridotta al suo "stato", Anna voleva essere trattata come qualcosa di più grande; Anna c'era per sfidare il mio solito modo - pur comprensibile e inevitabile - di ragionare e di reagire, che però censurava un fatto evidente: nella realtà c'è un quid che va oltre quello che vediamo. Se non ci accade qualcosa nella vita, non sappiamo dare un nome a questo "quid", ma ciò non toglie che ci sia. Era evidente che ci fosse in Anna qualcosa di più grande che non riuscivo a nascondere a me stesso solo perché non lo vedevo, mentre ciò che vedevo mi generava dolore. Così ho imparato a conoscere Anna in modo nuovo, diverso, se non fosse stato così, avrei detto come tutti: sarebbe meglio se non fosse sopravvissuta. Quando la realtà si presenta con il pungiglione della diversità e del limite esasperato, capisco che se uno non va fino in fondo, è costretto a rinnegare la realtà, ed è costretto a "staccare", perché non ce la fa a sopportare una cosa che non sa guardare. Non ce la fa, e così si nega l'esperienza più umana che un uomo possa fare, quella di provare a guardare il limite fino al punto di desiderare con tutto se stesso qualcosa, qualcuno che può abbracciarlo. Non è innanzitutto una questione di "fede" o di valori condivisi; per me è stata una questione di lealtà con ciò che mi accadeva. E' come se Anna mi dicesse: "Guarda papà che se il tuo cuore è fatto per un destino di felicità, allora è fatto per questo destino anche il mio, guardami così". Questa è una sfida da accettare, non ci si può nascondere, questa sfida è come un tunnel, va percorso tutto, la devi fare tutta la strada per poter fare un'esperienza di bellezza anche dentro lì, fino ad arrivare alla certezza di un destino di felicità dentro l'apparenza di morte. Tutto ciò mi ha cambiato fino al midollo delle ossa, Anna è morta nel momento in cui cominciava ad essere più usuale trattarla così: non come essere bisognoso di tutto, ma come una persona che per il semplice fatto che c'è, è segno evidente che c'è un Altro che la vuole e che la porta al suo destino di felicità. Altro che rassegnazione in attesa dell'aldilà, perché questo destino di felicità era così evidente che chi, guardandola, ne prendeva coscienza, cambiava. Così è cambiato il mio modo di guardare tutto il reale, me stesso e i miei figli e non solo gli handicappati. E' successo così anche a tutti quegli amici che ci aiutavano e che a turno venivano ogni giorno a casa nostra a darci una mano e a fare compagnia ad Anna. Così è nata Ca' Edimar a Padova: l'opera di accoglienza per adolescenti in difficoltà, dove viviamo in due famiglie insieme a 14 ragazzi, che per un certo periodo hanno bisogno di stare lontano da casa. Dove ogni giorno altri 60-70 ragazzi vengono a scuola di cucina. Gli amici di Anna da allora si dedicano ad opere di carità e accoglienza, tutto questo è nato dalla vita "inutile" di una bimba così! Non la voglio convincere di nulla con questa mia testimonianza, ma solo dirle che mai avrei mai potuto immaginare che da un dolore così sarebbe nato un germoglio di novità umana. È proprio vero che la realtà ci sorprende oltre quello che noi vediamo e decidiamo. È così inutile la vita di una figlia immobile, quanti si domandano oggi grazie ad Eluana il significato della loro vita, perché chiudere la partita? Mi perdoni se ho osato scriverle. Mario February 07 Quando sei disperato
Se senti vacillare la fede per la violenza della tempesta,
calmati: Dio ti guarda.
Se ogni cosa che passa cade nel nulla, senza più ritornare, calmati: Dio rimane.
Se il tuo cuore è agitato e in preda alla tristezza, calmati: Dio perdona.
Se la morte ti spaventa, e temi il mistero e l'ombra del sonno notturno, calmati: Dio risveglia.
Dio ci ascolta, quando nulla ci risponde; è con noi, quando ci crediamo soli;
ci ama, anche quando sembra che ci abbandoni.
Sant'Agostino X GIACOMOGiacomo, mi stai molto simpatico, ma credimi Eluana è viva tanto quanto suo padre se non di più.
Scusa se ti correggo, ma non ho mai sentito dire che un cervello pompa sangue...semmai è il cuore a pompare il sangue al cervello.
Ed il cuore di Eluana lo pompa il sangue eccome !!!
Eluana riceve il sostentamento tramite sondino, di conseguenza non penso che gli possano far passare una fetta di carne o un tozzo di pane, ma bensì sostanze che cmq le permettano di vivere. Caro Giacomo, ma quando tu eri piccolo e mangiavi gli omogennizati...dimmi li consideravi sostanze chimiche preparate dagli uomini...eppure neanche tu all'epoca potevi mangiare...!!! Beh certo, le convenzioni ti faranno dire: ma che centra questo? Centra, centra eccome se centra !! Se il termine per parlare di vita o di morte è legato al fatto di poter mangiare da soli o meno, allora caro Giacomo sei fuori strada.
Se siete convinti che Eluana in questo stato soffra, perchè credete che facendola morire per mancanza di cibo non debba soffrire ?
Giacomo io non ti voglio convincere di nulla, ma credo in quel che dico e mi piange il cuore a vedere quello che sta accadendo e continuerò ad affermare con forza quello che ho detto fino ad oggi. Le mie "frasi fatte" sono frasi in cui credo fermamente. Eluana non è tenuta in vita per forza : NON E' LEGATA ALLA VITA DA NESSUN MACCHINARIO, MA SOLO DALLA VOLONTA' DI DIO ! ELUANA E' COME NOI CHE ABBIAMO BISOGNO DI NUTRIRCI PER VIVERE.
IO ADESSO SPERO IN BERLUSCONI CHE COMUNQUE A MIO PARE SI POTEVA ANCHE MUOVERE PRIMA...MA MEGLIO TARDI CHE MAI !!!
February 04 X Beppino EnglaroUltimo appello, ultima chiamata per il Signor Beppino Englaro.
Il Signor Beppino Englaro è convinto che sospendendo la somministrazione di acqua e cibo alla figlia Eluana si ponga fine alle sue sofferenze. Vorrei invitare il Signor Beppino Englaro ad accompagnare la figlia in questa agonia privandosi di acqua e cibo per tutti i giorni che saranno necessari perchè il cuore di Eluana smetta di battere e poi ci dica se in quei giorni di astensione ha sofferto oppure no ! Se noi non riusciamo a capire il suo dolore Signor Beppino e quindi veniamo rimproverati di "parlare senza sapere", io le faccio questa proposta per vedere chi tra noi vede e sa di più...perchè Signor Beppino solo chi vede col cuore vede bene !!!
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