Susan's profileUna piccola luce può gui...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 29 O tutto dal nulla, o tutto da Dio!Ascoltami, o Dio!
M'avevano detto che tu non esistevi ed io, come un idiota, ci avevo creduto. Ma l'altra sera, dal fondo della buca di una bomba, ho veduto il tuo cielo. All'improvviso mi sono reso conto che m'avevano detto una menzogna. Se mi fossi preso la briga di guardare bene le cose che hai fatto tu, avrei capito subito che quei tali si rifiutavano di chiamare gatto un gatto .
Strano che sia stato necessario ch'io venissi in questo inferno per avere il tempo di vedere il tuo volto! Io ti amo terribilmente... ecco quello che voglio che tu sappia. Ci sarà tra poco una battaglia spaventosa. Chissà? Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa. Non siamo stati buoni compagni fino ad ora e io mi domando, mio Dio, se tu mi aspetterai sulla porta. Guarda: ecco come piango! Proprio io, mettermi a frignare! Ah, se ti avessi conosciuto prima ! Andiamo! Bisogna che io parta. Che cosa buffa: dopo che ti ho incontrato non ho più paura di morire. Arrivederci! (Preghiera trovata nello zaino di un soldato morto nel 1944 durante la battaglia di Montecassino) « L'esistenza di Dio è così manifesta, che credo abbia perduto il buon senso chi ardisce negarla. » (Cicerone)
La volontà, può negare Dio; La ragione, no!
Proprio la scienza, dimostrando che l'universo ha cominciato e che un giorno - per quanto lontano - dovrà finire, postula necessariamente e logicamente un artefice: Dio January 26 Aborto pensiero..."Il più grande distruttore di pace nel mondo è l'aborto. Se una madre può uccidere il proprio figlio nella culla del suo grembo, chi potrà fermare me e te nell'ucciderci reciprocamente? Se una mamma può uccidere il proprio figlio, chi potrà impedire al figlio di uccidere la madre?" (M.Teresa di Calcutta) Messaggio Medjugorie 25 gennaio 2009Messaggio del 25 gennaio 2009
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ognuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siano per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. January 24 Jacques Fesch"Supplizio bene amato che mi farà guadagnare il Cielo!!! Perché non posso donare la mia vita come i martiri che muiono per non rinnegare la loro fede? Sono colpevole, io, sebbene questo castigo sia ingiusto, e offro ciò che posso offrire al buon Dio. Felici sono coloro che Dio esalta col martirio! Non sono libero, io, però se oggi mi si proponesse la libertà in cambio di un'offerta fatta a Dio, io rifiuterei, preferendo la morte. lo coopero, dunque, a questa esecuzione capitale accettando la con tutta la mia anima e offrendola al Signore, e così muoio un po' meno indegnamente. Possa il mio sangue placare un poco la giustizia divina irritata!" (Giornale
intimo, 29.9.57).
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Jacques Fesch (Saint-Germain-en-Laye, 6 aprile 1930 – Parigi, 1 ottobre 1957) è stato un criminale francese, che in carcere divenne un religioso talmente devoto che è stata proposta la sua canonizzazione.
Nasce in una famiglia dell'alta borghesia (annovera tra i suoi avi il cardinale Joseph Fesch) ed i suoi genitori si erano trasferiti recentemente dal Belgio. Cresciuto ed educato nella fede cristiana, all'età di 17 anni abbandona la fede. Chiamato al servizio militare viene assegnato ad una caserma della città di Strasburgo. Quì incontra Pierrette Polack e nel 1951 si sposano. Da questa unione nasce Véronique. Per l'acquisto di una barca, il 25 febbraio 1954 tenta una rapina in un negozio di cambiavalute di rue Vivienne 9. Nella colluttazione anche Jacques viene ferito leggermente poi fugge con una cospicua somma di danaro. Il quartiere viene circondato e, braccato, cerca di aprirsi un varco a colpi di rivoltella. Ferisce un passante, un agente di polizia ed, infine, un altro, quest'ultimo però colpito mortalmente. Al processo, tuttavia, disse agli inquirenti di avere mirato alle gambe e che non c'era una vera e propria volontà di uccidere. Acciuffato poche ore più tardi all'uscita del metrò, viene rinchiuso in carcere e processato. Il verdetto non lascia appello e l'esecuzione della pena capitale tramite ghigliottina, come era uso in Francia, viene eseguita nel 1957, anno del suo ventisettesimo compleanno. Dopo la sua morte sono state date alle stampe il suo diario tenuto in carcere e le lettere inviate agli amici e parenti dal carcere, che testimoniano la sua conversione. Nel 1993 l'arcivescovo Jean-Marie Lustiger ha dato il via alle pratiche procedurali per l'istituzione del processo di beatificazione. Le testimonianze raccontano che nel momento di salire il patibolo Jacques Fesch non pronunciò che queste parole a mezza voce: "Signore, non abbandonarmi". L'eccezionale nobiltà del suo atteggiamento, la calma del volto e dello sguardo parvero soprannaturali. Uno scrittore[senza fonte] ebbe a scrivere contro questa giustizia e contro la pena di morte in generale: « Jacques Fesch, in prigione, è stato rivoltato dal suo interno come un guanto, dallo Spirito Santo. E quando si è letta la sua fine, prima del momento supremo sul patibolo, ci si chiede ora se la società non ha ghigliottinato un uomo nuovo,...forse un santo >> January 15 AMOPiangendo Francesco,
disse un giorno a Gesù:
Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini
amo tutte le cose belle.
O mio Signore mi devi perdonare
perché te solo io dovrei amare.
Sorridendo il Signore
gli rispose così:
Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini
amo tutte le cose belle.
O Francesco
non devi piangere più,
perché io amo
ciò che ami tu. |
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